Nel 2007, oltre ad occuparsi, insieme alla sua band, della parte musicale di Viva Radio 2, ha riarrangiato il brano Più (cantato originariamente da Gepy e Ornella Vanoni) incluso nella colonna sonora del film Voce del verbo amore e per l'occasione interpretato dalle voci di Giorgia e Fiorello. INFO
L’intesa con Fiorello a distanza di tempo è sempre la stessa?
«Direi che quando c’è una connessione non c’è mai una distanza, dunque l’alchimia è rimasta intatta».
Ma come si costruisce una complicità del genere?
«Ci sono una moltitudine di fattori, tuttavia credo che l’apertura e la disponibilità nell’ascoltare l’altro siano alla base».
Cioè alla fine è un rapporto lavorativo con Fiorello o è vera amicizia?
«È entrambe le cose. È sottinteso che si è creato un legame. Sebbene nel mondo dello spettacolo ci siano complicità puramente “tecniche” in questo caso l’empatia per me ha un ruolo fondamentale».Venerdì 19 Novembre 2021-i Marco Chiatti
Kill Bill Vol. 2 Original Soundtrack is the soundtrack to the second volume of the two-part Quentin Tarantino film, Kill Bill. First released on April 13, 2004, it reached #58 on the Billboard 200 and #2 on the Billboard soundtracks chart in the US.
It also reached the ARIA Top 50 album charts in Australia. It was orchestrated by Tarantino's fellow filmmaker and personal friend Robert Rodriguez, as well as RZA from the Wu-Tang Clan.
Garage Days è un film australiano del 2002diretto da Alex Proyas.Una band australiana è a caccia di successo, o quanto meno di un palco su cui esibirsi, ma per ora deve accontentarsi di suonare in un garage. Un'incredibile serie di eventi porterà i membri del gruppo ad affrontare la dura realtà.
Garage days inizia come un videoclip e va avanti come un videoclip: quando finalmente sembra finito (il videoclip) ... Un paio di scene visivamente più ispirate non lo salvano dalla mediocrità da cui trapela, ancora peggio, una certa mancanza di rispetto per la musica rock e tutto l'immaginario che la circonda. I veri rocker, dopo la visione di questo film, potranno al massimo sentire il desiderio insano di sfracellare il muso dell'odioso "cantante" (Kick Gurry) della "band", un vero affronto. Recensione di Davide Morena
Ci avete fatto caso? Divagazioni semiserie sui tic del terzo millennio
Un viaggio, tra presente e passato, nelle abitudini, nei costumi, nei piccoli e grandi vizi degli italiani. I genitori e i figli, l'uomo e la donna, la vita mondana, le vacanze, il bene più prezioso dell'italiano medio, l'automobile... insomma tutti le nostre manie e abitudini sono passate in rassegna da Tiberio Timperi. INFO
Il territorio, già coinvolto nella centuriazioneromana, passò poi sotto i Longobardi. Sconfitti nel 774 dai Franchi, divenne feudo del vescovo-conte di Ceneda sotto la giurisdizione della pieve di San Fior. Da questo punto si staccava la Via Alemagna diretta a Dobbiaco. Questa strada si distaccava dalla Via Norica. Nel 1170 seguì le sorti di Conegliano e passò sotto il comune di Treviso. Un documento del 1261 testimonia che all'ottavo centenaro appartenevano le regole di Santo Stefano di Montesella, San Giorgio di Montesella, San Nicolò di Montesella, San Vendemiano, Crusniga, Saccon e Fossamerlo, mentre al sesto apparteneva la regola di Zoppè. Nel 1314, invece, sono citate le regole di San Vendemiano, Crusniga, Lacere, Fossamerlo e Zoppè, ancora sotto la pieve di San Fior.
Nel 1339 San Vendemiano diviene parte della Serenissima rimanendovi, con alterne vicende, sino al 1797. Questo periodo di stabilità e benessere economico e sicurezza militare permise un relativo sviluppo economico legato all'insediamento di latifondisti veneziani, quali i Lippomano. Allora il territorio rientrava nella podesteria di Conegliano.
Circa 16 anni fa un gruppo dei più grandi maghi, guerrieri, fate e streghe della Dimensione Magica, conosciuto come la Compagnia della Luce, lottò contro il male assoluto: le Tre Streghe Antenate. Nella battaglia finale, però, Oritel e Marion, i regnanti di Domino, scomparvero nel nulla assieme alle streghe. Ora il destino del regno perduto dovrà essere scritto da Bloom. La fanciulla, accompagnata dalle Winx, giunge nella fortezza di Hagen, il fabbro che forgiò la spada del sovrano di Domino, ma invano: il mago, infatti, non è in grado di dare alla fata informazioni su Oritel e Marion.
Intanto ad Alfea è il Giorno del Dono, in cui Aisha, Stella, Flora, Tecna e Musa ricevono il diploma e ciascuna di esse diviene la Fata Guardiana del proprio pianeta. Bloom, turbata per il fatto di non essere riuscita a diventare una fata completa, ritorna a Gardenia dai genitori adottivi, Mike e Vanessa. Inoltre, la fanciulla deve allontanarsi da Sky per un po' di tempo, per via dei doveri di lui in qualità di principe ereditario di Eraklyon. La notte precedente al giorno del proprio compleanno, Bloom sogna sua sorella Daphne, che le chiede di recarsi su Domino, presso la Montagna del Roc, dove potrà leggere la sorte di Oritel e Marion nel Libro del Destino: prima di scomparire, però, la ninfa dona alla sorella minore la propria maschera, con cui la ragazza potrà guardare Domino come era un tempo.
Ritrovatasi con l'innamorato, Bloom, accompagnata dalle amiche Winx e dagli Specialisti, che si erano recati da lei per una festa a sorpresa, parte per il regno perduto. I giovani eroi riescono nella missione e attraverso il fantasma dello scrivano Lord Bartleby apprendono che i sovrani di Domino, così come il resto del popolo, sono intrappolati nella Dimensione di Obsidian, insieme alle Tre Streghe Antenate.
Lo scrivano, inoltre, rivela loro una profezia secondo cui il regno di Domino potrà essere riportato alla luce grazie alla spada di Oritel, che può essere impugnata soltanto da un re senza corona. Lockette recupera, all'interno dell'Albero della Vita, la chiave in grado di aprire il portale magico per Obsidian. Nella tetra dimensione, Winx e Specialisti affrontano la perfida Mandragora, sottoposta delle Tre Streghe Antenate; queste ultime mostrano a Bloom che il re di Domino è stato tramutato in roccia mentre cercava di estrarre la spada, pietrificata, restando così intrappolato fino ad ora.
Il tour fu definito dalla rivista Billboard "una delle tournée più proficue nella storia della musica". Con le sue 56 date, che registrarono dovunque il tutto esaurito, concentrate particolarmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Europa occidentale, il tour ottenne un incasso di 125 milioni di dollari, piazzandosi al 1º posto della classifica delle tournée di Billboard.
ed espresse il suo auspicio per la pace tra ebrei e palestinesi in Medioriente. Al termine del tour la cantante si recò in Israele per approfondire i suoi studi sulla Kabbalah. I retroscena, la vita della popstar e della sua famiglia durante il tour sono raccontati nel film-documentario I'm Going to Tell You a Secret.
Il disco, venduto insieme al DVD del film-documentario I'm Going to Tell You a Secret che illustra i retroscena del Re-Invention Tour del 2004, presenta 13 canzoni registrate durante la performance sul palco.
Il disco, che si apre con la canzone The Beast Within (canzone già uscita nel 1990 come b-side del singolo Justify My Love in cui Madonna legge alcuni brani dell'Apocalisse), contiene anche un remix di Hollywood, la cover di Imagine di John Lennon, la canzone Lament (tratta dalla colonna sonora del film Evita), il brano Mother and Father che contiene versi tratti da Intervention (canzone inserita nell'album American Life) e un'inedita versione rock di I Love New York (già contenuta nell'album Confessions on a Dance Floor).
Il festival è dedicato alle nuove promesse fra i cantautori della musica popolare e d'autore contemporanea. Dal 1996 è affiancato da Lunaria, manifestazione dove coppie di ospiti (uno musicale e l'altro del mondo della poesia, della letteratura e del cinema) si confrontano, discutono e intrattengono il pubblico.
D-Rad (Almamegretta), Lucio Dalla, Mariano Deidda, Francesco Di Giacomo, Carlo Fabbri,
Orchestra di piazza Vittorio, Pacifico, Patty Pravo
Patty Pravo e Piera Degli Esposti
Sempre (Gabriella Ferri)
Le mie parole son capriole, palle di neve al sole,
razzi incandescenti prima di scoppiare
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare,
piccoli divieti a cui disobbedire
sono andate a dormire, sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare, si perdono al buio per poi ritornare
Sono notti interminate, scoppi di risate,
facce sovraesposte per il troppo sole,
sono queste le parole,
dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose.
Enzo Jannacci, Paolo Jannacci,
Enzo Jannacci e il figlio Paolo, per la prima volta insieme dal vivo sul palco della XV edizione di Musicultura - Premio Città di Recanati, omaggiano Fabrizio De André eseguendo Via del campo, la canzone del cantautore genovese di cui Enzo Jannacci è autore della musica.
La colonna sonora di un film che ha diviso nettamente sia il pubblico che la critica non poteva certamente essere banale. Stiamo parlando della colonna sonora dell’ultimo film di Tarantino Kill Bill Vol.2, un emozionante cocktail di kung-fu, action e citazioni pulp. Come forse è naturale per un film ambientato prevalentemente nell’ovest degli Stati Uniti e in Messico, la colonna sonora del Volume 2 comprende un brano del grande rockabilly Charlie Feathers intitolato Can’t hardly stand it, insieme a brani classici della colonna sonora che Ennio Morricone compose per lo spaghetti western di Sergio Leone Il buono, il brutto e il cattivo, e a Urami Bushi (la canzone d’amore del guerriero originariamente interpretata da Meiko Kaji nel film giapponese sui samurai Lady Snowblood 2: Love songs of Vengance. I fan di Tarantino sapranno sicuramente che ama la musica quasi quanto ama il cinema. Il cineasta ha raccontato che quando era piccolo, prima dell’avvento dei video, le colonne sonore erano l’unico strumento che consentiva di rivivere l’esperienza del film. Si può dire che ripensare alle scene dei suoi film preferiti e improvvisare mentalmente, mentre ascoltava la musica, sia stata la sua prima esperienza da regista “in fieri”. Ora le sue scelte musicali entrano a far parte del processo creativo sin dall’inizio. “Non riesco ad andare avanti nella scrittura di un film se non so quale sarà la musica d’apertura, la musica che farà entrare gli spettatori nell’atmosfera del film. È la musica che mi aiuta a trovare il ritmo del film”.suono.it
Il Cd è, oltre che molto apprezzabile per i contenuti e le musiche, anche un modo usato da Eminem per lanciare definitivamente in singolo i suoi compagni. In particolar modo il primo singolo, "My band", fortemente demonizzata dai puristi del rap, è sicuramente la traccia migliore dell'album, poichè rispecchia appieno e descrive in un modo incredibilmente vero la visione che hanno i fan riguardo alla crew di Detroit. Da sottolineare inoltre la presenza di grandi nomi, Dre e Kayne West nella produzione, e B-Real dei Cypress Hill al microfono.
Concerto del primo maggio 2004. Più di 500 mila a San Giovanni
Mario Venuti e la PFM rendono omaggio al grande Fabrizio De Andrè sul palco del Concertone del 1° maggio 2004, in Piazza San Giovanni.
Bisio non sbaglia un intervento, stuzzica la "differita", scherza con le prime file, legge gli striscioni (quelli innocui, tipo "Anvedi come balla Bisio", "Primo maggio, prima scusa per far festa"), ma canta anche, Bella ciao con i Modena City Ramblers e si unisce all'omaggio a Fabrizio De André. Condisce il concertone con un po' del suo Zelig, l'assessore Cangini fa quasi da valletto e Sgrilli tormenta gli artisti in classifica, prendendosela con Meneguzzi, Tiziano Ferro, Dj Francesco. Giunti da tutta Italia, attendono l'arrivo degli artisti sul palco scaldandosi con la musica selezionata dai dj che aprono solo per loro, alle 14, la maratona, dove c'è posto anche per il vocione di Alberto Sordi che canta E va'.... Sventolano le bandiere rosse, quelle del Che, i colori della pace spuntano da bandane, fascette, bandiere, mentre sul palco c'è lo slogan della manifestazione dedicata all'Europa dei popoli - Pace, lavoro, equità sociale. repubblica.it