giovedì 16 aprile 2026

Ecco i 16 finalisti di Musicultura 2026

La presentazione ufficiale il 23 e 24 aprile a Recanati: doppio concerto in onda su Rai Radio1 e streaming video su Rainews.it
Musicultura annuncia i nomi dei 16 artisti che approdano alla fase finale dell’edizione 2026 del concorso dedicato alla canzone popolare e d’autore. Da trentasette anni il concorso garantisce ascolto, spazio e sostegno alla creatività artistica giovanile, favorendo un ricambio generazionale della canzone italiana improntato sulla qualità, la freschezza e la varietà delle idee, l’attitudine alla dimensione live.

Fra i tanti esempi di artisti che nel corso degli anni hanno trovato nel concorso comprensione e un trampolino di lancio figurano Gianmaria Testa, Pacifico, Patrizia Laquidara, Simone Cristicchi, Margherita Vicario, Mannarino, La Rappresentante di Lista, Santi Francesi, Lucio Corsi, Santamarea, Anna Castiglia…

Ecco i 16 finalisti e i brani selezionati

  1. Acqua Distillata canta Ribaltavapori, Trieste – Gaia; 
  2. Alessandro Ragazzo, Venezia – Il rito delle ombre
  3. Claudio Covato, Siracusa – Chiddu ca ma resta
  4. DDUMA, Lecce – Fimmine de guerra
  5. Dea Culpa, Ciao sono Vale, Bergamo – Pelle viola
  6. Federico Baldi,  Bergamo – La macchina del tempo
  7. Giovanni Toscano ,Pisa – Emma
  8. Giulia Trovò, Treviso – Se non dovessi più tornare
  9. Isabella Privitera,  Bologna – Eya
  10. Manuella, Sassari – Undi è l’amori?
  11. Maredè, Senigallia –Stupido cuore
  12. Mazzoli, Pesaro/Bologna- Perdita di tempo
  13. MEZZANERA, Bologna – Piume
  14. Narratore Urbano, Torino – Il mio coinquilino vuole uccidermi
  15. Rosita Brucoli, Milano – Agente!
  16. XGIOVE, Porto Sant’Elpidio – Ora che scende la notte.

Il concerto dei finalisti

I finalisti di Musicultura 2026 saranno presentati in anteprima nazionale a Recanati il 23 24 aprile. In versione rigorosamente live saranno protagonisti assoluti di due concerti in programma al Teatro Persiani (ore 21; biglietti su vivaticket.it).

Le due serate andranno in onda su Rai Radio1, la radio ufficiale di Musicultura, con diffusione in video-streaming su Rainews.it e sui social di Musicultura. I due spettacoli saranno condotti da John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua  di Rai Radio1.

“Lo so, sono parte in causa, ma lo dico lo stesso: sono innamorato delle canzoni di queste ragazze e di questi ragazzi e invito tutti ad ascoltarle bene. Vengono a stanarci dall’indolenza di ascoltatori sempre più assuefatti all’inconsistenza delle minestrine riscaldate e lo fanno In sedici modi diversi, perché i brani sono diversissimi l’uno dall’altro.” È il commento del direttore artistico Ezio Nannipieri. “Siamo di fronte a giovani artisti e artiste che meritano un grazie per il talento, la passione, la determinazione con cui onorano le responsabilità che ricadono su chi prende in mano la cassetta degli attrezzi della canzone per raccontare e raccontarsi.”

 Il doppio appuntamento vedrà in scena anche un ospite speciale, Raphael Gualazzi, uno dei musicisti più raffinati e originali della scena italiana, pianista, compositore e interprete di grande sensibilità, capace di trasformare ogni esibizione in un viaggio sonoro in bilico tra jazz, blues e soul,  denso di risonanze internazionali e di vibrazioni profondamente personali.

 “La partecipazione di  Raphael – aggiunge Nannipieri – è un vero piacere e non lo dico solo in termini  artistici. È un musicista che ha mostrato tenacia nel proteggere la propria indole e la propria autenticità, dalle insidie dello show business, spero che il suo esempio  possa  ispirare anche il cammino dei nostri finalisti”.

I 16 artisti finalisti sono stati scelti attraverso un processo articolato di selezione, iniziato nel novembre 2025, con l’ascolto e la valutazione delle 2.656 canzoni inviate dai 1.328 partecipanti all’edizione 2026, record storico di iscrizioni al concorso. A partire da questo flusso di creatività tutta italiana, 60 proposte sono state convocate al Teatro Lauro Rossi di Macerata, nel mese scorso di marzo, per esibirsi dal vivo di fronte alla giuria di Musicultura, agli spettatori in teatro, e in video streaming. Le dieci serate di Audizioni Live di Musicultura hanno generato più di 2 milioni e mezzo di visualizzazioni online e registrato complessivamente 4.000 spettatori in platea.

Le canzoni dei 16 progetti artistici finalisti entreranno a far parte della compilation della XXXVII edizione di Musicultura e saranno prese in consegna e programmate nel palinsesto di Rai Radio1, la radio ufficiale del Festival. Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Dario Mangiaracina Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista), Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.

Musicultura 2026


Musicultura Première 2026

Ecco gli artisti più votati dal pubblico

Musicultura Première è la “fase zero” del festival che coinvolge direttamente il pubblico nel percorso di selezione degli artisti in concorso.

Sono 101 le proposte artistiche individuate dalla Direzione Artistica tra tutte quelle candidate: un primo importante traguardo per gli artisti, ma anche l’inizio di una nuova fase in cui sarà il pubblico ad avere un ruolo decisivo. Dalle ore 15.00 di giovedì 19 febbraio alle ore 15.00 di lunedì 23 febbraio, gli utenti hanno ascoltato e votato le proposte selezionate esprimendo fino a 5 preferenze, una per ciascun artista.

Al termine della consultazione online,

  • ZEROFILTRO, 
  • Angelica Perri, 
  • Chiara Accardi, 
  • Speedy  
  • DDUMA 
  • sono le 5 proposte più votate e che accedono di diritto alle Audizioni Live, dal 12 al 21 marzo al Teatro Lauro Rossi, con gli artisti selezionati dalla Direzione Artistica all’interno della stessa rosa.

LE 101 PROPOSTE SELEZIONATE PER MUSICULTURA PREMIÈRE 2026
Acqua Distillata canta Ribaltavapori; acquachiara; Alessandro Ragazzo; Alessio Alì; Amanda Vitale; Anastasia; Andrea Kabo; angelae; Angelica Perri; angelosulserio; Arabia; Bangcock; Beatrice; Black Cats; Bluagata; Carillon; Carla Fucci; Cesare Augusto Giorgini; Chiara Accardi; Chino; Claudio Covato; Cristiano Sbolci; Daniela Spalletta; DDUMA; Dea Culpa e Ciao sono Vale; DECI; DIECI; DIGIOVANNI; Edoardo Gili; Ezio Liberatore; FARNESE; Federico Baldi; Filippo Ferrari; Francesco Camattini; Fremir; Fusaro; Gabriele Esposito; Giando; Giavitto; Giorgia Faraone; Giorgio Nieloud; Giovanni Amirante; Giovanni Neve; Giovanni Toscano; Giulia Trovò; I Professori; Il Maestrale; Isabella Privitera; Izaya; KIAPS; Kresta; La Noce; LaMar; Livrea; Luigi Relé; MALTO; mangi; maniviola; Manuella; Marco Gesualdi & Toto Toralbo; Mare; Maredè; MARGH; Martina Cirri; Martina Gil; martz; Mazzoli; Methos; MEZZANERA; MilleAlice; Mirall; Misga; Mìvola; Montegro; Myhoo; Narratore Urbano; NIMA; NOVELLA; Olmo Milo; Penelope; Raffaè; Rosita Brucoli; Rossana De Pace; Samanta Tosi; Samuele Barracco; Santiago; Sarràccussì; scacciapensieri; SCURO; sigarettewest; SofSof; Spadavecchia; Spaghetti Spezzati; Speedy; Valeria Graziani; VERSAILLES; VIOLABACIATUTTI; VOLPI; Vybes; XGIOVE; ZEROFILTRO

Musicultura da 36 anni ascolta, premia, promuove le espressioni artistiche della nuova canzone popolare e d’autore italiana.

Musicultura

Il concorso è aperto a chiunque (artisti singoli o band) abbia compiuto 16 anni e sia autore o coautore dei brani che interpreta, senza limitazioni rispetto ai “generi” musicali.

SCARICA IL BANDO

  • Premio Banca Macerata
  • € 20.000
  • Premio della Critica Piero Cesanelli
  • € 3.000 
  • Premio per il Miglior Testo
  • € 2.000
  • Premio Grotte di Frasassi
  • € 2.000

Il Comitato Artistico di Garanzia

Ascolteranno e valuteranno le canzoni finaliste della 37° edizione di Musicultura:

Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, La Rappresentante di Lista, Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Margherita Vicario.

LE FASI DEL CONCORSO

Febbraio 2026

Dopo l’ascolto di tutte le canzoni iscritte al concorso, Musicultura seleziona una prima rosa di circa 100 concorrenti e, per ciascuno di essi, una canzone che il pubblico potrà ascoltare e votare sulla piattaforma Musicultura Première.

Marzo 2026

I cinque concorrenti i cui brani raccoglieranno più voti da parte degli utenti su Musicultura Première saranno convocati  a Macerata per sostenere le audizioni live insieme a 50/60 concorrenti scelti all’interno della stessa rosa dalla direzione artistica di Musicultura.

Tutti i concorrenti esclusi dalle audizioni ricevono una risposta scritta con una scheda di commento.

Aprile – Maggio 2026

Al termine delle audizioni Musicultura designa i sedici finalisti, che accedono alla fase successiva del concorso e che vengono presentati in anteprima nazionale con un concerto rigorosamente dal vivo a Recanati.

Le loro canzoni entrano a far parte del CD compilation dell’edizione distribuito sul territorio nazionale e disponibile per il download sulle principali piattaforme digitali.

Le 16 canzoni finaliste vengono prese in consegna dal Comitato Artistico di Garanzia che, insieme alla stessa Musicultura, seleziona gli otto vincitori del concorso.

Le canzoni finaliste sono protagoniste in rotazione radiofonica su Rai Radio 1.

Estate 2026

Gli otto vincitori si esibiscono all’Arena Sferisterio di Macerata condividendo il palco con alcuni fra i più grandi esponenti della canzone italiana ed internazionale. Saranno i 2.500 spettatori dell’Arena a decretare il vincitore assoluto al quale andranno i 20.000 euro del Premio Banca Macerata.

Vengono inoltre assegnati la Targa della Critica Piero Cesanelli da 3.000 euro e  il Premio per il Miglior Testo da 2.000 euro.

domenica 12 aprile 2026

Hanami ( "guardare i fiori")

Hanami ( "guardare i fiori") è un termine giapponese che si riferisce alla tradizionale usanza di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi. Ormai si riferisce principalmente alla fioritura dei ciliegi giapponesi (in giapponese sakura), e quindi l'hanami è diventato sinonimo dell'ammirare il fiore di ciliegio. Il fiore del ciliegio, la sua delicatezza e brevità sono per i giapponesi il simbolo della fragilità, ma anche della rinascita, della bellezza dell'esistenza. L'arrivo della primavera rappresenta la rinascita della natura, ma la fioritura dei ciliegi dura pochi giorni quindi rappresenta la brevità della vita che va goduta in pieno, senza sprecarne neanche un momento.
Questa tradizione, antica più di un millennio, è ancora molto sentita in Giappone, tanto da provocare vere e proprie migrazioni di milioni di giapponesi dalle loro città verso le sessanta località più famose del paese. Si fanno addirittura le previsioni per la fioritura, come quelle meteorologiche, per sapere esattamente quando comincia e fino a quando dura. Lo spettacolo dei sakura in fiore occupa gran parte della primavera e va da inizio aprile (nel sud dell'isola di Honshū) fino a metà maggio (nella settentrionale Hokkaidō).
Tradizionalmente la festa consiste nell'ammirare la fioritura mentre si fa un sostanzioso picnic all'ombra dei sakura in fiore. Di solito per il picnic si usa un ampio telo plastificato, o teli occhiellati, di colore azzurro. Hanami si svolge anche di notte, nel qual caso prende il nome di Yozakura ("ciliegio notturno"), per godere dei sakura illuminati appositamente con delle luci che ne esaltano la bellezza.
Ci sono molte varietà di questi alberi usati a scopo ornamentale, ma quelli più diffusi in assoluto in tutto il Giappone e con i quali principalmente si festeggia l'hanami sono prunus × yedoensis, comunemente noti con il nome somei-yoshino o yoshino.
In occasione dell'hanami vengono preparati cibi dedicati, ad esempio gli Hanami-Dango o i Sakura-Mochi, che è possibile trovare già pronti o farsi confezionare nei negozi o supermercati, insieme a bevande, dolci, gelati e altri alimenti al gusto dei fiori di sakura, a volte decorati con i fiori di sakura sotto sale, reperibili in commercio per aromatizzare bevande, tè, dolci e alimenti di vario genere.

Yoshino (le cui colline in primavera si colorano del rosa pallido degli alberi in fiore) è la città d'origine dei ciliegi giapponesi: la leggenda racconta che gli alberi furono piantati nel VII secolo d.C. dal sacerdote En-no-Ozuno, che si dice avesse scagliato una maledizione contro chiunque osasse abbatterli. Comunque sia andata, gli yamazakura ("ciliegio di montagna") sono alla radice di centinaia di ibridi ottenuti in seguito e sono divenuti la varietà giapponese per eccellenza; l'imperatrice Jitō (645-702) veniva qui per ammirarne la fioritura.
La tradizione dell'ammirazione dei fiori ha trovato seguaci anche fuori dai confini del Giappone. Per esempio, in Italia è nata l'abitudine di celebrare l'hanami al Parco centrale del lago nel quartiere romano dell'EUR. Nel 1959, infatti, il primo ministro giapponese Nobusuke Kishi, in visita ufficiale in Italia, donò a Roma a nome del proprio governo 2500 sakura, molti dei quali furono piantati proprio nel parco dell'EUR che, in onore del paese donatore, intitolò la via che percorre e circonda il laghetto Passeggiata del Giappone.

domenica 5 aprile 2026

Mel Ramos ha sperimentato sia l’arte realista che astratta

MEL RAMOS Sacramento, 1935 – Oakland, 2018

(Sacramento/Kalifornien 1935 geb.) “Lola Cola”, 2004, Lithografie in Farbe, handsigniert Mel Ramos, Nr. 114 von 199 nummerierten Exemplaren, Darstellungsgröße 67,5 x 44,5 cm, Blattgröße 88 x 58 cm, gerahmt, sehr guter Zustand, (EW) www.dorotheum.com

Considerato uno degli ultimi esponenti della Pop art, anche se l’ironia delle sue opere, per alcuni critici, lo pone al di fuori della categoria artistica, Mel Ramos ha sperimentato sia l’arte realista che astratta. Anche se principalmenteMel Ramos, Doll, 1964 pittore figurativo, alcuni dei suoi lavori incarnano entrambi gli stili. Acclamato dalla critica come uno sperimentatore ironico e dissacrante, il suo tema principale, peraltro comune ad altri esponenti del movimento pop, è la critica al consumismo, utilizzando ed esasperando il linguaggio e la tecnica dei fumetti.

wsimag.com/palazzo-martinengo/it

Mel Ramos ha ricevuto il suo primo importante riconoscimento nei primi anni sessanta; dal 1959 egli ha partecipato in più di 120 mostre collettive. Insieme ad altri artisti come ad esempio Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Claes Oldenburg e James Rosenquist, Ramos ha prodotto opere d’arte che celebrano gli aspetti della cultura popolare, come rappresentata dai mass media. Ha partecipato alle principali mostre di Pop art, sia in Nord America che in Europa e le sue opere sono state riprodotte, spesso per la loro ironia, in libri, cataloghi, periodici. it.wikipedia.org – Mel_Ramos

AMERICANO DONNA ( HUBBA HUBBA )

mercoledì 1 aprile 2026

“C’era una volta. Dive e Donne del Cinema Italiano – Visioni oniriche al Femminile” | Palazzo Toledo di Pozzuoli

È il titolo della mostra in programma dal 2 aprile 2026, alle ore 17, presso Palazzo Toledo di Pozzuoli (Via Pietro Ragnisco, 29). 

Un progetto espositivo che rende omaggio alle grandi protagoniste del cinema italiano attraverso un racconto suggestivo e immersivo. 

Curata dal critico cinematografico Francesco Della Calce, direttore dell’Archivio Enrico Appetito, con la supervisione di Tiziana Appetito e la consulenza di Lucia Valeriani, vicepresidente dell’Archivio, la mostra propone un percorso antologico che resterà aperto gratuitamente al pubblico fino all’11 aprile. 

Il progetto espositivo intende svelare e raccontare le donne e le dive attraverso immagini iconiche e materiali d’archivio che dialogano con i grandi capolavori della storia del cinema italiano, tra cui Il giorno della civetta, Questi fantasmi!, Non ci resta che piangere, C’era una volta, L’avventura e Deserto rosso. 

La mostra rappresenta una personale inedita inserita nelle celebrazioni per i 90 anni di Enrico Appetito, maestro della fotografia di scena noto al pubblico come “il fotografo di Alberto Sordi”, i cui scatti si alternano a quelli di Mario Tursi e Gianni Caramanico, parte del prestigioso archivio capitolino. 

Nel corso dei dieci giorni saranno inoltre proiettati film cult legati alla rassegna e organizzati incontri e talk con protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura, tra cui Nando Paone, Adele Pandolfi, Angela Fontana, Andrea Cannavale, Gianluca Di Gennaro, Onorina Della Rocca, Daniela De Vita, Francesco Piccirillo, Maria Carla Casilio, Noemi Sales, Maria Grazia Siciliano, Giuseppe Borrone, Alberto Castellano e Gianni Valentino. La rassegna sarà arricchita anche dalla proiezione di cortometraggi a tema. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale promosso dal Comune di Pozzuoli e fortemente voluto dall’assessore alla cultura Mariasole La Rana, contribuendo a rafforzare il ruolo di Palazzo Toledo come polo culturale della città.  - Comune di Pozzuoli

2 – 11 aprile 2026 | Palazzo Toledo

mercoledì 25 marzo 2026

Salerno - Pasqua d’Artista | Venerdì 27 e sabato 28 marzo 2026 la prima edizione nel cuore del centro storico.

Salerno si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento culturale ed enogastronomico dedicato alla tradizione dolciaria pasquale. Venerdì 27 e sabato 28 marzo 2026 il suggestivo Tempio di Pomona ospiterà la prima edizione di Pasqua d’Artista, il progetto ideato e organizzato da Erre Erre Eventi per valorizzare l’alta pasticceria artigianale nel periodo più simbolico dell’anno.

Non un semplice evento espositivo, ma un format culturale pensato come un “salotto” dell’artigianalità d’eccellenza, in cui colombe, pastiere e uova di cioccolato diventano espressione di identità, memoria e competenza tecnica.

Un viaggio tra i simboli della Pasqua

Protagoniste dell’evento saranno:

  • la pastiera, simbolo identitario della tradizione campana;
  • la colomba artigianale, frutto di lunghe lievitazioni e alta competenza tecnica;
  • le uova di cioccolato d’autore, espressione creativa della lavorazione artigianale.

Durante le due giornate il pubblico potrà degustare, conoscere e acquistare direttamente dai Maestri le proprie produzioni, a condizioni dedicate riservate all’evento, in un rapporto diretto che restituisce centralità al dialogo tra artigiano e consumatore.

La Pasqua raccontata dai Maestri

Protagonisti saranno Maestri selezionati dalla giornalista Carmen Autuori, chiamati a presentare e raccontare le proprie creazioni, illustrando tecniche di lavorazione, scelta delle materie prime e interpretazioni personali e territoriali della tradizione.

L’obiettivo è riportare al centro la qualità, la manualità e il valore culturale della pasticceria pasquale, distinguendola dalla produzione industriale standardizzata.

L’ elenco dei Maestri partecipanti

  • Cesto Bakery, Catello Di Maio – Torre del Greco
  • Hera nei Campi, Vincenzo Bifulco -San Paolo belsito
  •  Noschese Bakery, Nicola Noschese – Pontecagnano Faiano
  • Panificio Rago 1870, Antonio Rago – Baronissi
  • Pasticceria Atelier del Dolce, Cono Tropiano – Sassano
  • Pasticceria Bottega Paradiso, Francesco Murante e Christian Beducci, Nocera Inferiore
  • Pasticceria Dolce e Caffè, Aniello Esposito – Salerno
  • Pasticceria Fabozzi, Antonio Fabozzi – Casal di Principe
  • Pasticceria Franco, Luigi e Gaetano Capriello – Casal Velino
  • Pasticceria Gemma, Riccardo Ruggiero – Nocera Superiore
  • Pasticceria Igloo Senza Glutine, Janet Gomez – Salerno
  • Panificio Mater, Nicola Guariglia – Salerno
  • Pasticceria Pentangelo, Aniello Pentangelo – Nocera Inferiore
  • Regina Bakery, Gaetano Giorgio – Pagani
  • Supermercati Piccolo, Francesco La Manna – Pomigliano d’Arco

La sostenibilità e l’inclusione

Pasqua d’ Artista rafforza l’impegno verso un evento eco-friendly, con riduzione della plastica, gestione responsabile dei rifiuti e promozione della filiera a chilometro zero.

Particolare attenzione anche all’inclusione, con un’area “Gluten Free” interamente dedicata ai prodotti senza glutine.

Il valore della location

La scelta del Tempio di Pomona non è casuale. Situato nel cuore del centro storico, rappresenta uno degli spazi più simbolici della città, capace di coniugare patrimonio storico e contemporaneità. L’ambientazione contribuirà a creare un’atmosfera raccolta e raffinata, coerente con il posizionamento alto del progetto e con l’obiettivo di trasformare la pasticceria pasquale in esperienza culturale.

Un appuntamento strategico per la città

Collocato nella settimana che precede la Pasqua, Pasqua d’Artista si inserisce in un momento di particolare vitalità per il centro storico di Salerno, favorendo l’afflusso di cittadini e visitatori e contribuendo alla valorizzazione del tessuto commerciale e turistico. L’evento si rivolge a famiglie, appassionati gourmet, operatori del settore food & beverage e turisti presenti in città nel periodo pasquale.

Media Partner

Luciano Pignataro Wine&Food Blog

La dichiarazione

«Pasqua d’Artista nasce dalla volontà di restituire centralità al Maestro e alla qualità artigianale in un periodo dell’anno fortemente identitario – dicono Rosario Augusto e Roberto Jannelli -. Non volevamo una fiera, ma un luogo di racconto e di incontro, dove tradizione e innovazione possano dialogare in uno spazio simbolico come il Tempio di Pomona. L’obiettivo è costruire un appuntamento stabile nel calendario culturale primaverile della città.»

Si ringraziano

  • Il Comune di Salerno
  • La Curia dell’Arcidiocesi di Salerno‑Campagna‑Acerno
  • Ecstra Aps
  • FedApi – Federazione Artigiani e Piccoli Imprenditori
  • Nims Spa – Gruppo Lavazza

Orari

Venerdì 27 marzo: 17,30 – 20, 30 – Sabato 28 marzo: 17,30– 20,30

Acquisto biglietti d’ingresso: https://www.postoriservato.it/elenco-date.html?idEvent=4481

Panettone D'artista


mercoledì 18 marzo 2026

Carinaro - "Cantine Federiciane" Celebrano la Tradizione Napoletana al Salotto Letterario Vega Cultura con Luciano Pignataro

Venerdì 13 marzo, il Vega Palace di Carinaro ha ospitato un nuovo imperdibile appuntamento del salotto letterario Vega Cultura, con la presentazione del libro La cucina napoletana (Hoepli) del giornalista e scrittore Luciano Pignataro. L’evento ha offerto un viaggio tra storia, tradizione e sapori della città partenopea, dove il cibo non è solo nutrimento, ma linguaggio, identità e rito quotidiano.

La sala era gremita, con numerosi appassionati di enogastronomia e cultura presenti per assistere al dialogo al tavolo dei relatori, che ha visto Luciano Pignataro protagonista, affiancato da Nicola Ruocco, ideatore della kermesse Gli Incontri di Valore, Antonella D’Avanzo, giornalista enogastronomica, e Antonio Palumbo, rappresentante della quarta generazione della storica azienda vitivinicola Le Cantine Federiciane dei Campi Flegrei. Pignataro ha presentato il suo libro e approfondito il connubio tra arte, cultura e cibo, raccontando come la tradizione gastronomica napoletana si intrecci con la storia, la società e il patrimonio artistico della città.

Proprio le Cantine Federiciane hanno presentando durante l’appuntamento, la collezione speciale di bottiglie magnum celebrative realizzate nell’ambito del progetto Flegreo-Art un omaggio ai 2500 anni di Napoli, realizzato in collaborazione con l’artista Annalisa Saggiomo, che unisce tradizione vitivinicola e arte contemporanea. In segno di riconoscimento e ringraziamento per il lavoro svolto negli anni, una delle bottiglie simboliche della mostra è stata regalata a Luciano Pignataro, sottolineando il valore del suo contributo alla cultura enogastronomica napoletana.

Gli ospiti hanno inoltre avuto l’opportunità di visitare per l’ultima volta la mostra, composta da questi pezzi unici che presto saranno messi in vendita. Tutte le informazioni relative alle opere e all’acquisto saranno disponibili sul sito ufficiale delle Cantine Federiciane.

Al termine della presentazione, è stata organizzata, su prenotazione, una cena esclusiva con abbinamento dei vini firmati Cantine Federiciane, curata dall’executive chef Agostino Malapena, rendendo la serata un’esperienza completa tra cultura, cucina e vino.

La serata ha confermato l’eccellenza delle Cantine Federiciane, non solo come custodi della tradizione vitivinicola dei Campi Flegrei, ma anche come promotori di iniziative culturali e artistiche che valorizzano il territorio e il patrimonio enogastronomico campano. Comunicato Stampa