domenica 22 ottobre 2023

Sergio Staino. Ma i giovani sanno cosa è la festa del lavoro? Certo. È il lavoro che non sanno cos’è

 “Un nasone enorme, sotto due grandi occhiali come fanali, una foresta di capelli e peli sempre fuoriposto” questa la descrizione, che il mitico Oreste del Buono ha fatto di Bobo l'alter ego del disegnatore satirico. Si fondono, si specchiano uno nell'altro, uno dice con chiarezza i pensieri che l'altro custodisce per prudenza. E sullo sfondo la cronaca spietata del disfacimento di un mondo di ideali, di percorsi importanti finiti in vicoli ciechi, un mondo che Bobo continua a ricercare in tutti i modi. 

  • Sergio Staino: 'Il vaffa di Grillo è stato pesantissimo, da allora ucciso il dialogo politico'. 06/10/2017 
  • Daria Bignardi ha occhi solo per Enrico Mentana. Ma Sergio Staino, vignettista de L'unità, non ci sta e lascia lo studio. Negli ultimi tempi, l'atmosfera a Le invasioni barbariche pare sempre più tesa. Dopo il botta risposta a distanza con Rocco Casalino, ecco altri contrasti ad animare il salotto televisivo della Bignardi. Questa volta, però, lo scontro avviene in diretta. In studio si parla di Matteo Renzi e, all'improvviso il clima si fa incandescente. Ospite della puntata incriminata, in onda venerdì 14 febbraio, è il direttore del TgLa7. La conduttrice sembra molto interessata ad ascoltare il suo parere sul premier in pectore: le domande dell'intervistatrice si susseguono e Chicco snocciola teorie e ipotesi. Dal Friuli, ci sono in collegamento Staino, appunto, e Debora Serracchiani ma Daria sembra essersi dimenticata della loro presenza. Poi si accorge di averli trascurati e si giustifica: "Ci sono sei problemi tecnici". Se la governatrice renziana accetta le scuse e si appresta a cominciare il suo intervento, Staino non perdona e si toglie gli auricolari. La Bignardi non fa in tempo a fermarlo che lui se ne è già andato. Su twitter, i telespettatori si scatenano: "Certo che Staino che chiede di parlare da un'ora un attimo si poteva interpellare, tipo", cinguetta qualcuno.  
  •    Talvolta le sue vicende si svolgono in una sola striscia, altre volte occupano lo spazio di una vignetta. In alcuni momenti particolari (per esempio, in occasione dei funerali di Enrico Berlinguer svoltisi il 13 giugno 1984) vengono creati degli inserti di più pagine.
A mio personalissimo parere questa storia a vignette, che propongo, è la migliore di sempre nei fumetti italiani (mi scuso con Altan, Chiappori e Bonvi, sicuramente meravigliosi secondi). di Gianni ZANIRATO
 
 

Ora dicono, fosse un poeta
Che sapesse parlare d'amore
Cosa importa se in fondo uno muore
E non può più parlare di te
Bruno Lauzi - Il poeta
Bruno Lauzi & Il Club Tenco

Cover [Drawings] – Sergio Staino

Nessun commento:

Posta un commento